Proteggere il Design in Cina Legale

Proteggere il Design in Cina


Proteggere il Design in Cina

Intervista all’avv. Diego Comba

Proteggere il Design in Cina – Tech Mag ha intervistato l’avvocato Diego Comba per chiedergli quali sono i metodi più efficaci per proteggere la proprietà intellettuale quando si vuole vendere in Cina.

Tech-Mag– L’espressione industrial design indica l’aspetto esteriore e la funzione di un prodotto. Perchè oggi il ricorso agli strumenti di tutela della forma del proprio prodotto può rivelarsi utile quando si decide di sviluppare le proprie vendite sul mercato cinese?

Diego Comba – Occorre anzitutto precisare che per il diritto l’espressione disegno industriale/industrial design si riferisce alla tutela del solo aspetto esteriore, estetico o decorativo, e non tecnico o funzionale, di un prodotto. Tuttavia, sappiamo che la forma di uno strumento tecnico o medico, di un orologio, di una penna, di un mobile, di un accessorio per la casa è spesso la prima a essere “copiata” da concorrenti di altre parti del mondo, molti dei quali hanno, o avevano negli ultimi anni, la loro sede in Cina. La forma e i colori rendono confondibile il nostro prodotto con altri di qualità e prezzo inferiore.

Tech Mag– Dove e come tutelare dunque la forma del nostro prodotto nei confronti di imprese con sede in Cina che potrebbero copiarlo e poi rivenderlo in Europa e in Italia?
Diego Comba – Questa è in effetti la paura che trattiene molti produttori italiani dall’impegnarsi sul mercato cinese. La risposta non consiste tanto nella registrazione del disegno industriale in Cina quanto nella combinazione di diverse forme di protezione, alcune da implementare in Cina, altre da attuare in Italia e in Europa.

Come Proteggere il Design in Cina

Tech Mag– Quali?

Diego Comba – Molti pensano che solo il brevetto tuteli il loro prodotto e quando non riescono ad ottenerne la registrazione, rinunciano ad altre forme di tutela, anzitutto alla registrazione del marchio. E’ incredibile che molte imprese non pensino a questa semplice soluzione, la quale si rivela efficace e poco costosa in Cina. La registrazione del marchio va comunque combinata con la registrazione del diritto d’autore, che ormai non tutela solamente artisti e case editrici, ma anche siti internet, programmi informatici, cataloghi e pubblicazioni promozionali, manuali per l’uso di prodotti e di macchine.
In Cina si può ottenere la registrazione presso il Centro per la Tutela del Diritto d’Autore che ha sede a Pechino, anche presentando la domanda online. L’esame da parte dell’ufficio dura solo un mese e, se riconosciuto, il diritto garantisce una protezione della durata di cinquant’anni che consente di ottenere provvedimenti di sequestro da parte dei giudici cinesi.

Tech Mag – E se il prodotto o il marchio contraffatti compaiono sul mercato europeo e italiano che cosa si può fare?
Diego Comba – Bisogna registrare ovviamente il proprio marchio in Italia e nei paesi europei dove si è più presenti, ma questo già molti lo fanno. Suggerisco in aggiunta di registrare anche il disegno industriale/industrial design di cui prima si parlava. E’ una tutela molto efficace in Europa, che estende e rafforza la semplice protezione contro gli atti di concorrenza sleale, la cui prova non é sempre facile. Un solo esempio: le Dogane italiane e europee sequestrano ogni giorni prodotti in arrivo da paesi non europei sulla base della violazione di industrial design registrati.

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