Macchine a controllo numerico - Cina 2025

Macchine a controllo numerico – Cina 2025


Macchine a controllo numerico – Cina 2025

 
Nel corso dei prossimi anni le crescenti esigenze di innalzare il livello qualitativo della produzione produzione amplieranno le opportunità per i fornitori stranieri? E’ prevedibile di sì.
Il Piano“Made in China 2025” pubblicato nel maggio scorso dal Governo cinese conferma infatti l’abbandono da parte della Cina della strategia delle esportazioni di massa che hanno fatto da motore di crescita negli ultimi 30 anni a favore di una strategia che porti la Cna a divenire una “potenza manifatturiera” nel 2049, il centenario della fondazione della Repubblica popolare. Che l’obiettivo sia conseguito o meno dipenderà da tanti fattori, interni ed esterni alla Cina, ma è evidente però che il governo cinese sta mobilitando risorse economiche pubbliche e private enormi e tutto il peso dello Stato, per poterlo raggiungere.

Macchine a controllo numerico – Cina 2025

Per quello che riguarda in particolare il settore delle macchine utensili, il mercato cinese è stato finora dominato dai produttori nazionali, ma il passaggio ad una produzione di qualita più elevata necessita del passaggio a metodi di produzione più efficienti e di attrezzature e macchinari tecnologicamente avanzati.

Macchine a controllo numerico – Cina 2025

La ricerca pubblicata di recente da GCiS China Strategic Research relativa al mercato cinese dei macchinari CNC evidenzia come il divario tecnologico tra l’offerta dei fornitori stranieri e quella dei produttori nazionali resti ancora notevole e che per questo le imprese straniere stanno guadagnando quote di mercato nella maggior parte dei segmenti di prodotto, anche se ancora molte delle fabbriche cinesi lavorano ancora con requisiti sufficientemente bassi da poter esser soddisfatti dai fornitori nazionali.

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La maggior parte invece dei fornitori esteri è in grado di imporre prezzi più elevati sui propri prodotti, in particolare per centri di lavoro a controllo numerico, torni e smerigliatrici, perché i requisiti tecnologici per questi prodotti sono più elevati. Per questi tre segmenti, i fornitori esteri occupano la maggior parte del mercato e il termine “importato” è spesso percepito dalle imprese cinesi come sinonimo di “alta qualità” in tutti i segmenti di macchine utensili a controllo numerico, anche se le differenze di qualità presentano gradi diversi a seconda dei diversi segmenti.
Il rallentamento del settore manifatturiero a seguito del rallentamento della crescita dell’economia cinese non ha toccato il mercato di fascia alta e quindi le importazioni di macchinari: le prospettive per le aziende straniere sono anzi decisamente buone oggi proprio in dipendenza del calo della domanda di fascia bassa di questi macchinari e della politica di ricalibratura verso la produzione di fascia più alta. La maggior parte delle imprese cinesi con capacità di investire in ulteriore R & S investirà in questo campo e/o cercherà di entrare in partnership tecnologiche con imprese all’estero e le macchine utensili CNC con applicazioni limitate saranno progressivamente sostituite da quelle con unzioni più complesse e sofisticate.

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Il Governo cinese dal canto suo, invece di porre in atto una politica protezionistica rispetto alla produzione nazionale, ha optato per un alleggerimento dei vincoli all’importazione per molti dei prodotti tecnologicamente avanzati e per politiche relativamente favorevoli ai fornitori esteri con l’obiettivo di elevare la capacità tecnologica delle imprese nazionali attraverso la diffusione del know how tecnologico.

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