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Aerospaziale – Collaborazioni Scientifiche Italia-Cina


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Aerospaziale – Collaborazioni Scientifiche Italia-Cina: Tech Mag ha intervistato il Professor Giulio Romeo del Politecnico di Torino

Tech Mag – Professore, di quale progetto si sta occupando in questo momento con l’Università cinese con cui collabora il Politecnico di Torino?

Giulio Romeo – E’ in atto una collaborazione con la Shenyang Aerospace University (Liaoning General Aviation Academy, Cina) per il progetto, realizzazione e prove di volo di un velivolo ad energia solare a pilotaggio remoto (noti anche come droni), di circa 40m di apertura alare in grado di volare per circa 30 giorni consecutivi a quote di 17 – 20 km. Il principale obiettivo del progetto è quello di sperimentare le diverse sofisticate tecnologie che sono coinvolte (celle solari ad alta efficienza, strutture in fibra di carbonio ad altissimo modulo, pilotaggio remoto per 30 giorni in continuo, etc.) e con la finalità di raggiungere il record mondiale di durata (attualmente di circa 17 giorni)..
Il velivolo HeliPlat® dovrebbe salire fino ad una quota di 17km sfruttando principalmente la radiazione solare diretta ed in seguito mantenere un volo livellato; durante la notte, verrà invece utilizzato un sistema di immagazzinamento di energia con batterie al litio.

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Tech Mag– Quali sono i principali motivi che hanno spinto i suoi colleghi cinesi a promuovere la collaborazione tra i due istituti universitari?

Giulio Romeo– Le conoscenze approfondite sull’argomento del gruppo di ricerca da me coordinato. Si tratta di uno tra i pochissimi gruppi di ricerca nel mondo che si occupa da anni di tale argomento (gli altri pochi progetti sono coordinati da Boeing, Airbus D&S, NASA, Google, Facebook, e pochi ancora).

Con finanziamenti della Commissione Europea sono già stati realizzati infatti in passato dei dimostratori tecnologici, sia per prove statiche di resistenza strutturale (24m di apertura alare) sia per prove in volo (7m di apertura alare) con potenza elettrica generata da celle solari ad alto rendimento e controllo con autopilota con collegamento satellitare; in parallelo è stato anche realizzato un velivolo bi-posto in grado di volare con potenza elettrica generata solo da celle a combustibile alimentate ad idrogeno (unica fonte di energia in futuro per poter volare in continuo, in modo efficiente, per un periodo di 6-12 mesi).

Proprio con tale velivolo è stato stabilito un nuovo record mondiale di velocità (FAI classe C: aeroplani), per velivoli elettrici a motore alimentati ad idrogeno, di 135 km/h continuativi, con picchi di 145-150 km/h per alcune decine di secondi in volo libero. Inoltre si è avuto un’autonomia di 40 minuti di volo. I precedenti record, sono stati stabiliti dalla Boeing e dalla DLR (Germania) ma con dei moto-alianti (FAI classe D: moto-alianti).

Recentemente, inoltre, il Politecnico di Torino ha creato, in collaborazione con la South China University of Technology, un polo strategico a Canton per favorire la condivisione di conoscenze in campo tecnologico e facilitare l’incontro tra la domanda dell’industria cinese e l’offerta dei due Atenei.

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Tech Mag – Professore, ha avuto modo di verificare se il mondo industriale cinese sia già in possesso delle competenze e delle risorse tecnologiche necessarie per poter sviluppare e mettere in produzione gli oggetti del vostro progetto, oppure le imprese cui è affidata la prototipazione e l’eventuale messa in produzione avranno bisogno di importare tecnologie e know how da imprese occidentali?

Giulio Romeo – A mio avviso avranno bisogno di importare diverse tecnologie high-tech e diverso know-how da imprese occidentali nel campo dei materiali compositi avanzati, nel campo del software di progetto, nel campo dell’avionica, etc.

Tech Mag – Ritiene che le imprese affidatarie della commessa abbiano le risorse umane e tecnologiche necessarie per garantire il rispetto dei livelli qualitativi e degli con standard di sicurezza prescritti dalle normative tecniche internazionali?

Giulio Romeo – Quello che posso dire è che sicuramente posseggono una notevole potenzialità umana, con una grande disponibilità e volontà di fare.

Tech Mag – A titolo esemplificativo, può indicarci un aspetto tecnico o una tecnologia di cui ha riscontrato la carenza nel corso delle sue visite di lavoro in Cina?

Giulio Romeo – A parte l’insufficiente conoscenza della lingua Inglese, in generale ho riscontrato poca conoscenza nel campo delle tecnologie dei materiali compositi avanzati con utilizzo di pre-preg e polimerizzazione sotto vuoto in autoclave.

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